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Diritti e Doveri

Tutto quello che c'è da sapere sul tuo amico e sugli obblighi nei suoi confronti

FILARIA, come combatterla

Come ogni anno arriva la bella stagione... ma con essa anche i dolori.

Come ogni anno finalmente arriva la bella stagione, ma insieme alle gioie delle passeggiate col nostro amico, alle corse nei prati o ai fine settimana al mare arrivano anche i dolori dei rischi delle malattie trasmesse dai parassiti. Tra le tante malattie da cui dobbiamo proteggere il nostro amico, un posto importante é occupato dalla filariosi.
 
La filariosi è una grave malattia parassitaria che colpisce cani, gatti ed altri animali causata dal parassita DirofiliariaImmitis (Filaria) inoculato attraverso la puntura di un insetto vettore quale la zanzara.
combattere la filaria

La Filaria è un nematode (verme tondo) che nella sua forma adulta, e a seconda della sua localizzazione, può causare due tipi di patologia:

  • filariosi cutanea
  • filariosi cardiopolmonare.

La prima, ovvero la filariosi cutanea si presenta qualora il parassita limiti la sua diffusione alla sola pelle e la sua gravità risulta pertanto relativa.
Ben diverso è invece per la forma cardiopolmonare in cui l’animale, se non curato repentinamente, viene a morte. Questa malattia compare in cani di tutte le età e razze, indipendentemente dal tipo di mantello, con maggiore incidenza nelle stagioni calde a causa della maggiore presenza di insetti vettore.

 

MA ANDIAMO A CAPIRE IN QUALE MODO QUESTA TRASMISSIONE E' POSSIBILE.

La zanzara pungendo un cane infetto ingerisce le microfilarie (filarie al primo stadio di larva L1) le quali iniziano a maturare (passando nell’arco di una settimana al secondo e al terzo stadio, L2-L3). Raggiunta la fase L3, infestante, le filarie migrano all’apparato buccale della zanzara stessa che, al successivo pasto, infetterà l’animale punto. 

Nell’animale infettato, le larve iniziano a circolare migrando nei capillari, dove, nell’arco di 10 giorni maturano raggiungendo lo stadio L4; dopo circa 70 giorni le stesse raggiungono la fase L5, stadio di macro-filarie. In questo stadio, e in circa 120 giorni, le filarie si inseriscono nel sangue per andare a colonizzare il cuore e le arterie polmonari.
In tale sede, tramite riproduzione, le filarie adulte iniziano a liberare in circolo altre microfilarie che saranno la causa dell'infestazione di altri insetti al pasto successivo. Nella fase finale la filaria muore in un periodo di tempo variabile, correlato ovviamente alla durata della vita dell’ospite, che può raggiungere anche i 7anni.

La forma cardiopolmonare ha sintomatologia vaga e aspecifica a causa dei tempi di sviluppo dei parassiti stessi nel corpo del cane: occorrono infatti mesi prima che le filarie si insedino e altri mesi ancora prima che la dimensione e la quantità delle stesse inizino a creare sintomi evidenti. 

filariosi-sintomi

Proprio per questo la sintomatologia di questa malattia è divisibile in 4 fasi con 4 prognosi diverse.

Classe 1: è una forma subclinica in cui i sintomi non sono presenti, il numero e la dimensione delle filarie non sono sufficienti a causare sintomi specifici ma i test sierologici sono in grado di diagnosticare la malattia
Il cane risulta malato ma la prognosi è favorevole.

Classe 2: è una forma moderata in cui le filarie hanno raggiunto cuore e arterie per cui iniziano a presentarsi sintomi vaghi quali dimagramento, facile affaticabilità, difficoltà respiratoria sotto sforzo e presenza di soffio cardiaco.
Il cane risulta malato ma la prognosi si definisce favorevole con riserva.

Classe 3: è una forma grave in cui le filarie sono cresciute (25-32 cm le femmine e 12-17 cm i maschi) e causano problemi al cuore e alle arterie polmonari. I sintomi saranno maggiormente evidenti con deperimento del soggetto, difficoltà respiratoria, affanno, tosse continua, insufficienza cardiaca dx, aumento del volume addominale, anemia (i vermi si nutrono di eritrociti), formazione di tromboemboli (costituiti da frammenti del parassita che ostruiscono i vasi), perdita di sangue dal naso e alterazione della funzionalità polmonare.
In questa classe il cane risulta già gravemente malato e la prognosi è riservata.

Classe 4: è la forma più grave caratterizzata dalla sindrome della vena cava (SVC). Le filarie adulte sono talmente grandi e tante che occupano la parte dx del cuore e le arterie polmonari raggiungendo anche la vena cava ostruendola e mettendo a grave rischio la vita dell’animale.
In questa classe la prognosi risulta molto riservata.

A seconda dello stadio e della gravità della malattia la terapia risulterà più o meno invasiva ed efficace partendo da una terapia farmacologica adulticida (classe1) per arrivare alla chirurgia (classe4).
I vari tipi di terapia attuate sono lunghe e complicate ed espongono spesso il paziente a rischi cardiopolmonari sia durante la terapia che durante le settimane successive in cui i vermi, oramai morti, possono ancora causare ostruzione dei grossi vasi. È evidente pertanto come la precocità della diagnosi e la minore classe sintomatologica renda migliore la prognosi.

La distribuzione in Italia della filariosi, che inizialmente era diffusa prevalentemente al Nord, si sta ora espandendo a tutta la penisola a causa delle mutevoli condizioni climatiche (surriscaldamento globale) e alla maggiore movimentazione degli animali domestici che sempre più spesso viaggiano con le proprie famiglie. Il periodo più a rischio risulta comunque essere quello di maggiore presenza della zanzara quindi da febbraio a novembre.

proteggi il cane dalla filaria

Per quanto esposto risulta evidente come, sebbene una terapia sia possibile, Prevenire l‘insorgenza della malattia è senz’altro il miglior consiglio.

 

CONSIGLI DEL VETERINARIO:
Il principale consiglio è sempre quello di iniziare a proteggere l'animale sin dall'inizio della stagione calda tramite prodotti repellenti e, se possibile, tenete i nostri amici in luoghi chiusi o protetti da zanzariere soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne.

Per quanto questo risulti utile non sarà comunque sufficiente per una buona prevenzione se non accompagnato da un trattamento mirato e scelto ad hoc per ogni paziente in base all’età, alla razza, allo stile di vita e allo stato di salute.

Il trattamento farmacologico preventivo é in grado di evitare lo sviluppo delle microfilarie nell’organismo del cane almeno nel periodo che va da aprile a novembre.
I tipi di trattamento che possiamo scegliere, sono:

  • tavolette o pastiglie, da somministrare mensilmente e a partire dalle 6 settimane di età;
  • fiale spot-on da applicare anch’esse mensilmente e a partire dalle 7 settimane di età;
  • iniezione, da somministrare annualmente e a partire dalle 12 settimane di età.

Per ciascun trattamento risulta sempre consigliabile eseguire prima un test sierologico per la ricerca degli antigeni del parassita che possiamo effettuare direttamente in sede di visita tramite un piccolo prelievo di sangue ed avere un responso in soli 10 minuti.

 

N.B. Va ricordato comunque che questi farmaci hanno effetto retroattivo quindi si possono evitare trattamenti troppo precoci ed attedere invece la comparsa delle zanzare.​Nel caso in cui il soggetto non fosse mai stato trattato sarebbe indicato un test rapido in modo da gestire quanto prima l’eventuale infezione.

Dott.ssa Emanuela Salviuolo

Via Campania 3B+39 0744 406 995info@ centroveterinariosalema.it

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Nel Centro Veterinario Salema, gli animali da compagnia sono seguiti con grande professionalità e amore. 

Il nostro esperto staff è in grado di seguire professionalmente e accuratamente qualsiasi patologia, individuandone ogni volta le terapie più efficaci e meno invasive possibili.

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